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lunedì 26 settembre 2011

SESTA GIORNATA DI SERIE B: IL PUNTO

Una tornata, la sesta della serie B, in cui non è mancato veramente nulla: 31 reti complessive, quattro vittorie esterne, sette calci di rigore, sei cartellini rossi sventolati dai direttori di gara ed una serie infinita di polemiche arbitrali.
Alla fine della frenesia, si ricompone il terzetto Brescia-Padova-Torino in vetta a quota 14 punti. L’undici di Dal Canto, pur con un uomo in meno per quasi un’ora, batte il Modena (2-0) con le prestigiose reti di Cacia ed Italiano. Tre vittorie interne su tre gare disputate per i patavini e nemmeno una rete al passivo. Anche le "rondinelle", sempre vittoriose nella roccaforte casalinga, superano il Cittadella (2-0) con identico punteggio, confermando la compattezza del reparto arretrato, il migliore della cadetteria con solo due reti subite. I granata vincono, seppur soffrendo, in casa della Nocerina (1-2) grazie ai gol degli attaccanti Antenucci ed Ebagua.
Sconfitta di rigore in casa per l’ex capolista Sassuolo contro il Bari (1-2), che risale almeno in parte la corrente della classifica, battuta dalla freddezza dagli undici metri di Marotta. Gli emiliani vengono adesso agganciati a 12 punti dalla Sampdoria e dal Grosseto. I blucerchiati espugnano il terreno dell’Albinoleffe (1-3) esibendo tutto il micidiale arsenale offensivo a disposizione di mister Atzori. In contumacia Pozzi, vanno a segno l’ultimo arrivato Foggia, Bertani e Maccarrone, mentre Piovaccari spreca nel finale dagli undici metri l’occasione di unirsi alla festa. Per la Sampdoria, miglior attacco del campionato in coabitazione con la Reggina, sono già 14 le marcature complessive. Più limitati i mezzi a disposizione di mister Ugolotti, allenatore del Grosseto, ma la formazione maremmana continua nella striscia positiva di questo primo scorcio di campionato battendo il Crotone (2-0). Fermatosi Sforzini, sono i soliti Caridi ed Alfageme a risolvere la pratica: il tridente biancorosso ha firmato, con equa distribuzione, tutte le nove reti sin qui realizzate dal Grosseto.
Rallenta il Livorno di Novellino, nonostante l’ennesima perla di Dionisi, la quarta stagionale, in casa del malmesso Vicenza del discusso Baldini (1-1). Hellas Verona corsaro in rimonta ad Ascoli (1-2) grazie alla giornata di vena dell’argentino Juanito Gomez, un gol ed un assist. Torna alla vittoria, dopo quattro semafori rossi consecutivi, l’Empoli del trainer Aglietti che batte in posticipo la Reggina (3-2). Partenza lampo per i toscani già avanti di due gol dopo otto minuti di gioco. Nella ripresa arriva il tris del puntualissimo Ciccio Tavano, capocannoniere in solitaria, alla sesta rete nelle sei partite sin qui disputate per una perfetta media realizzativa. Il tardivo ritorno dei calabresi sul finire del match non è sufficiente per consentire agli amaranto di uscire dal Castellani con un risultato positivo.
Ancora sconfitto tra le polemiche un Pescara senza mezze misure: tre vittorie e tre sconfitte per l’undici adriatico che incappa in un giro di ruota negativo perdendo nella consueta maniera (3-2) sul terreno della Juve Stabia. Per le "vespette" è il primo storico (la vittoria in serie B mancava da 59 anni) successo stagionale; successo però macchiato dall’evidente errore arbitrale con il sanzionato fallo del decisivo rigore commesso evidentemente fuori area. Completa il quadro l’unico 0-0 di giornata tra Gubbio e Varese.


domenica 25 settembre 2011

QUINTA GIORNATA DI SERIE A: IL PUNTO

Quinta giornata di serie A con pochi gol (17 in tutto) e due sole vittorie esterne per una classifica ancora più corta. Si fermano o rallentano tutte, infatti, le sette squadre che formavano il gruppone di testa mentre da dietro le milanesi e la Roma, unitamente al Siena, conquistano il primo successo pieno e si avvicinano alle posizioni di vertice della graduatoria: sono adesso addirittura 13 le formazioni raccolte nella risicata distanza di appena tre punti.
Copertina doverosamente dedicata all’Atalanta dei miracoli che, dopo aver annullato la penalizzazione di partenza, sale a quota quattro in graduatoria superando il Novara (2-1) nel derby tra matricole. La formazione di Colantuono, capoclassifica virtuale con 10 punti, va a segno con Schelotto e Cigarini. Di Porcari la rete del Novara che recrimina per la rete del pareggio nel finale di Granoche, ingiustamente annullata per un inesistente fuorigioco.
Bissano il risultato del turno precedente Juventus e Udinese che continuano nella loro marcia a braccetto e mantengono in condominio la vetta della classifica a quota 8 punti. La formazione di Conte impatta a Catania (1-1) dopo aver chiuso il primo tempo in svantaggio per effetto della rete di Bergessio. Il pari arriva in apertura di una vivace ripresa, giocata sotto il diluvio ma a viso aperto, grazie a Krasic. Il cambio di modulo da parte del tecnico salentino, che ha virato verso una squadra più coperta con lo schieramento di un centrocampista in più al posto di una punta, non ha portato gli effetti desiderati. L’Udinese finisce a reti in bianco, e per i friulani questa è già una grossa novità, al Sant’Elia di Cagliari e mantiene l’imbattibilità stagionale.
Perde il Genoa (2-1) a Verona contro il Chievo che sfrutta al massimo il doppio turno casalingo in quattro giorni e completa l’aggancio in classifica a quota sette punti. In vantaggio col solito Palacio (4 reti in classifica cannonieri, capolista solitario) il grifone, dopo essere rimasto in dieci per l’espulsione di Dainelli, viene rimontato dalla rete della bandiera gialloblù Pellissier, che in precedenza aveva sbagliato anche un rigore. Il sorpasso arrivo all’ultimo sospiro con l’incornata vincente di Moscardelli, al secondo colpaccio da tre punti tre consecutivo.
Salgono a sette punti anche Napoli e Fiorentina che dividono salomonicamente la posta in palio (0-0) al San Paolo. Il rientro dei big in casa partenopea non riporta il Napoli al successo pieno, ma grosso merito va all'undici viola che gioca una partita gagliarda meritando pienamente il pari ed, anzi, vincendo l’incontro agli ipotetici pugilistici punti. Il terzo risultato a occhiali del turno arriva dall’Olimpico dove Lazio e Palermo provano, senza riuscirci, a superarsi vicendevolmente.
La giornata delle prime volte va in archivio regalando i tre attesi punti alle milanesi che si riavvicinano alla testa della classifica: al Milan, falcidiato dalle assenze nel reparto offensivo, basta un’invenzione del totem Seedorf nei primi cinque minuti di gioco per superare il Cesena (1-0). L’Inter invece, schierata in maniera più razionale dall’esordiente Ranieri, espugna Bologna (1-3) grazie alle reti del rilanciato Pazzini, di Milito su calcio di rigore e di Lucio. Il momentaneo pareggio felsineo è firmato da Diamanti, sempre su calcio di rigore. Per le due squadre emiliane suonano i primi campanelli d’allarme: un solo punto, peraltro di prestigio nel nuovo stadio della Juventus, per i rossoblù di Bisoli, la cui panchina è sempre più traballante. Ancora peggio ha fatto il Cesena del mister Giampaolo sempre sconfitto nelle quatto gare sin qui disputate.
Vince seccamente il Siena (3-0) la gara casalinga contro il Lecce. Gran protagonista di un match già decisivo in chiave salvezza Calaiò con una splendida doppietta che consente al capitano bianconero di scoccare le prime frecce in faretra della stagione. Del nazionale under 21 Destro la rete che aveva aperto le danze per i toscani.
Prima volta assoluta anche per la Roma del nuovo corso americano-spagnolo che espugna in posticipo il Tardini di Parma (0-1) grazie alla seconda rete consecutiva del neoacquisto Osvaldo. Segnali di crescita generale per la banda giallorossa, nonostante il finale di partita in sofferenza.


giovedì 22 settembre 2011

QUARTA GIORNATA DI SERIE A: IL PUNTO

La quarta giornata della serie A, primo turno infrasettimanale della stagione, vede la classifica accorciarsi: un gruppone di sette squadre, la maggior parte delle quali di certo non attese ad un torneo di vertice, si ammassa nelle zone alte della classifica regalando l’idea di un torneo molto equilibrato ma tristemente livellato verso il basso.
Nessuna delle quattro squadre in testa a punteggio pieno dopo il secondo turno vince: pareggiano la Juventus e l’Udinese ma la divisione della posta per le due formazioni ha un sapore ben diverso. Occasione sprecata per i bianconeri torinesi che in casa con il Bologna (1-1) gettano alle ortiche una ghiotta opportunità per mettere ancora più pressione alle milanesi ancora senza vittoria. Vucinic, genio e sregolatezza, fa e disfa a suo piacimento come una moderna Penelope: prima porta in vantaggio i padroni di casa (rete a dire il vero palesemente irregolare), quindi si fa espellere sul finire del primo tempo agevolando il recupero dei felsinei, firmato Portanova, nella seconda frazione. Sa invece di esame di maturità superato il pari friulano (1-1) sul terreno del Milan: in vantaggio grazie ad una clamorosa papera di Abbiati trasformata in oro dal solito Di Natale, l’Udinese viene raggiunta nella ripresa dalla rete della stellina El Shaarawy. Sul finire dell’incontro, con i campioni uscenti sbilanciati alla ricerca del primo successo pieno in campionato, gli uomini di Guidolin hanno anche l’occasionissima per il match point ma il palo spegne in gola l’urlo di gioia della vittoria a Pinzi.
Juventus ed Udinese vengono agganciate in testa a quota sette punti dallo scintillante Genoa, rivitalizzato da Alberto Malesani, che abbatte le velleità del Catania, sin qui imbattuto e con nessuna rete al passivo, con un risultato che non concede appelli (3-0). Il mai realizzato desiderio “gasperiniano” Palacio è il gran protagonista della gara portando in dote al grifone le prime due realizzazione e l’assist per il tris finale griffato Constant 
Perdono invece le due rimanenti capolista uscenti Cagliari, a Palermo, e Napoli, a Verona. Nel derby isolano (3-2) i rosanero si portano avanti con la rete lampo di Zahavi e successivamente prendono il largo grazie a Bertolo e Miccoli. Un po’ di rilassamento in chiusura di gara da parte dei siciliani consente ai sardi una parziale rimonta con i gol dei centrocampisti Conti e Nainggolan. I partenopei cadono invece in casa della bestia nera Chievo (1-0) grazie alla decisiva rete di Moscardelli favorita da uno svarione del neoacquisto Fideleff, ventiduenne difensore argentino. Grande rammarico in casa Napoli per la possibile minifuga svanita col santone Mazzarri per un volta sotto accusa per il (troppo ampio) turn over. Ma la Champions League, si sa, esige il suo tributo…
Raggiunge quota 6 punti anche la Fiorentina di Mihajlovic che dopo le polemiche settimanali per il caso Montolivo riacquista compattezza e si sbarazza del deludente Parma formato trasferta (due sconfitte e sette reti subite) con un secco 3-0. Del ritrovato Jovetic, doppietta, e di Cerci le reti della vittoria viola.
Viene fuori bene dalla prima “crisetta” stagionale la Lazio del dimissionario Reja che vince in rimonta a Cesena (1-2) con le reti di Hernanes su un dubbio calcio di rigore e di Klose nel secondo tempo. Di Mutu la rete dell’illusorio vantaggio romagnolo nella prima frazione.
Chi non esce dalla crisi è invece l’Inter clamorosamente ma meritatamente sconfitta (3-1) al Piola dal Novara di Attilio Tesser, al ritorno nella massima serie dopo 55 anni. Le reti di Meggiorini e la doppietta di Rigoni costano la panchina a Gasperini, il cui feeling con calciatori e società non era in realtà mai sbocciato. Già pronto a ritornare in pista Claudio Ranieri. Di Cambiasso l’inutile rete nerazzurra.
Deve ancora rinviare l’appuntamento con la vittoria la Roma “americana”: deludente pareggio casalingo (1-1) con il Siena in posticipo per effetto delle reti di Osvaldo per i giallorossi e di Vitiello, a quattro minuti dalla conclusione, per i toscani. Pazienza vicina all’esaurimento per l’appassionato pubblico romanista che ricopre di fischi squadra ed allenatore all’uscita dal campo.
 Completa il quadro la seconda vittoria esterna di giornata; quella dell’Atalanta che coglie tre punti di platino in una sfida diretta per la permanenza a Lecce (1-2). Ancora il “tanque” Denis protagonista della vittoria orobica che vale ai nerazzurri l’abbattimento della pesante penalizzazione (-6) in classifica in appena tre giornate ed il primo segno positivo in classifica. Di Mesbah la rete dei salentini.