Esaurite le prime due fasi a girone di una formula quantomeno cervellotica, i campionati Europei di basket in corso di svolgimento in Lituania entrano nel clou ad eliminazione diretta.
La prima fase a gironi con le 24 contendenti suddivise in quattro gruppi ha visto grossomodo rispettati i pronostici della vigilia.
Il gruppo A ha concesso il pass per la seconda fase alla favoritissima Spagna dei fratelli Gasol ed ai padroni di casa baltici con quattro vittorie nelle cinque gare disputate. Via libera come terza classificata alla comunque deludente Turchia grazie, soprattutto, alla vittoria sulla generosa Spagna nell’ultima giornata che ha rispedito a casa la Gran Bretagna di Luol Deng. Per l’ala dei Chicago Bulls 24,6 punti di media a serata.
Nel gruppo B percorso netto per la Francia, imbottita di giocatori NBA, trascinata da un Tony Parker formato MVP da 23,2 punti e 5,6 assist ad allacciata di scarpe. Disco verde anche per la Serbia e la Germania di Nowitzki. Delude invece l’Italia dei tre assi NBA, troppo leggera sotto canestro ed incostante e umorale per tutto l’arco del torneo.
Senza sorprese il lotto di qualificate uscite dal gruppo D con la Russia a dominare il girone, grazie ad un Kirilenko versione all-around player, e Slovenia e Georgia a ruota.
L’unica sorpresa arriva dal gruppo C, di forte estrazione balcanica, vinto dalla frizzante Macedonia trascinata dal “montepaschino” McCalebb su Grecia e la cenerentola Finlandia. Fuori per differenza canestri sfavorevole la giovane Croazia di Repesa.
I due gironi della seconda fase vedono mescolate le qualificate dai primi due gruppi nella parte alta del tabellone e dagli ultimi due nella parte bassa. Ogni squadra porta con sé in eredità i punti conseguiti nella prima fase, ma solamente per ciò che riguarda gli scontri diretti con le squadre già affrontate.
Nel primo girone la Spagna soffre contro la Germania ma demolisce successivamente Serbia e Francia ed accede agli ottavi come prima qualificata. Passano alla fase ad eliminazione diretta anche la stessa Francia e la Lituania che supera di dieci punti la Serbia, quarta, nello scontro diretto utile a guadagnare la terza piazza.
Nel secondo girone l’inarrestabile armata russa continua nella sua marcia trionfale e si propone come la più accreditata antagonista delle furie rosse per la vittoria finale. Accedono agli ottavi anche la sorpresissima Macedonia, la Grecia e la Slovenia, vincitrice della sfida decisiva all’ultima giornata contro la meteora finlandese.
Questo il quadro delle sfide degli ottavi di finale: nella parte alta del tabellone, la Spagna se la vedrà con la Slovenia in una sfida dal pronostico chiuso in favore degli iberici. Il talento degli esterni balcanici, su tutti Dragic e Udrih, non appare difatti sufficiente ad arginare la completezza e la profondità del roster spagnolo. Senza contare ovviamente il fattore Gasol sotto le plance.
L’altro incontro della parte alta contrapporrà la sorpresa macedone alla Lituania padrona di casa. Il comunque ottimo europeo di McCalebb e compagni potrebbe concludersi di fronte all’esperienza e la compattezza della squadra baltica, nazione che ha dato i natali a due miti della pallacanestro europea come Arvydas Sabonis e Sarunas Marciulionis. Se poi il talento della quinta scelta assoluta del draft NBA 2011 Valanciunas dovesse accendersi, per la Macedonia saranno dolori sotto canestro.
Di maggiore interesse le sfide della parte bassa del tabellone dove incroceranno i guantoni Russia e Serbia. Per quanto sin qui mostrato la personale preferenza non può che andare nei confronti della squadra russa, ma attenzione al talento, sebbene altalenante, della formazione serba, priva di stelle NBA ma comunque reduce da un prestigioso quarto posto mondiale.
Chiude il quadro degli ottavi il match tra Francia e Grecia. Gli ellenici sino al momento non hanno certamente entusiasmato dando spesso l’impressione di giocare a nascondersi. I galletti, di contro, hanno mostrato di essere un po’ troppo monodimensionali e di dipendere troppo dagli umori di Tony Parker e Boris Diaw. Se dovesse saltar fuori una partita dal ritmo basso, con pochi possessi per parte e punteggio controllato, la Grecia potrebbe riuscire in un exploit insperato.

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