SPORT WOR(L)DS

parole in libertà dal mondo dello sport

domenica 11 settembre 2011

SECONDA GIORNATA SERIE A: IL PUNTO

Messo da parte l’inopinato sciopero dei calciatori, la serie A 2011/2012 ricomincia dalla seconda. Dopo anni di assoluto immobilismo e totale mancanza di idee, qualcosina sembra finalmente muoversi. E allora benvenuti al primo terreno sintetico di nuova generazione ed al primo stadio di proprietà, piccoli passettini verso una gestione maggiormente manageriale e produttiva delle società di calcio della massima serie nostrana. Di certo, step necessari per poter continuare a competere alla pari coi club più attrezzati del panorama continentale.
L’apertura nell’anticipo del venerdì sera è col botto: spettacolare pareggio (2-2) tra i campioni uscenti del Milan e la rafforzata Lazio, sempre guidata in panchina da Reja. Qualche rammarico in casa biancoceleste per il doppio vantaggio firmato dai neoacquisti Klose e Cissè col quale si è chiusa la prima frazione di gioco; vantaggio vanificato nella ripresa dalla rimonta rossonera grazie alle reti di “mister scudetto” Ibrahimovic e di Cassano, rigenerato dalla positiva avventura in nazionale. Dopo il pari squadre a cercare di vincere fino all’ultimo istante con occasioni su entrambi i fronti.
Riparte da dove aveva terminato il Napoli di Mazzarri che espugna l’innovativo sintetico del Manuzzi di Cesena (1-3) nell’anticipo del sabato grazie alle reti di Lavezzi e, dopo il momentaneo pareggio romagnolo ad opera di Guana e l’espulsione di Benalouane, di Campagnaro e Hamsik.
Nel matinèe domenicale fortunato il varo del nuovo Juventus Stadium, una struttura gioiello “all’inglese” da 41 mila posti priva di barriere tra spalti e terreno di gioco. La Juventus, infatti, abbatte nettamente (4-1) il deludente Parma di Franco Colomba. Partita senza storia con la rete ducale di Giovinco che arriva tardiva su calcio di rigore in pieno recupero dopo la grandinata bianconera griffata Lichtsteiner, Pepe, Vidal e Marchisio.
Nel pomeriggio domenicale arriva la prima sorpresa stagionale firmata dal corsaro Cagliari che espugna all’Olimpico la roccaforte della rinnovata Roma americana (1-2). Della bestia nera giallorossa Daniele Conti e del giovane olandese di origine marocchina El Kabir le reti della vittoria isolana; per la Roma a segno De Rossi proprio un attimo prima del triplice fischio finale. Ancora tanto da lavorare per la truppa di Luis Enrique che mostra qualche sprazzo “barcellonesco”, soprattutto nel controllo territoriale e nel pressing insistito sulla trequarti avversaria, ma pecca nella fase della verticalizzazione del gioco riuscendo a rendersi pericolosa assai di rado.
Vince all’esordio (2-0) contro il Bologna la Fiorentina di Mihajlovic, partita tra lo scetticismo generale dei tifosi gigliati. A segno Gilardino e Cerci, due calciatori trattenuti di forza (o rimasti per carenza di offerte adeguate?) simbolo della voglia di riscatto della squadra viola dopo una stagione decisamente anonima.
La terza vittoria esterna del turno (0-2) è merito dell’Udinese che coglie i primi tre punti stagionali con le reti di Basta e del solito Di Natale nel primo quarto d’oro di gioco e contenendo agevolmente la reazione del Lecce del nuovo trainer Di Francesco, squadra destinata ad una stagione tutta in salita per raggiungere il lontano obiettivo salvezza.
Chiudono il quadro pomeridiano i divertenti pareggi (2-2) tra Chievo Verona e Novara e tra Genoa ed Atalanta. I veneti sprecano un doppio vantaggio siglato dal trascinatore Pellissier e da Thereau e consentono il recupero alla matricola piemontese concretizzato dalle marcature di Marianini e Paci a quattro minuti dal termine. Nella gara del Marassi il grifone, dapprima avanti grazie al centrocampista portoghese Veloso, è costretto a rincorrere gli orobici trascinati dalla doppietta del neoacquisto dal Velez Maxi Moralez. I rossoblù acciuffano il pari nella ripresa con la rete di Mesto. Il pari al Cibali (0-0) è invece a reti bianche tra Catania e Siena.
Nel posticipo domenicale sette gol e grande intensità per la vittoria (4-3) del Palermo sull’Inter di un Giampiero Gasperini già in bilico. Cervellotiche le scelte del tecnico di Grugliasco che lascia fuori dall’undici iniziale Ranocchia, Snejder e Pazzini, salvo cambiare in corsa uomini e disposizione tattica mandando la propria truppa in totale confusione. Due volte in vantaggio con Milito e due volte raggiunti dai rosanero grazie a Miccoli ed Hernandez, i neroazzurri escono definitivamente dalla partita imbarcando acqua nella scialuppa difensiva che affonda sotto i colpi di cannone dalla distanza dello stesso Miccoli e di Pinilla. Inutile nel recupero la prima rete italiana di Diego Forlan.


Nessun commento:

Posta un commento