E’ finita come altrimenti non poteva andare: la Spagna bissa il titolo europeo conquistato due anni fa in Polonia ed esce dalla rassegna continentale lituana con la consapevolezza di essere una corazzata, l’unica in grado di competere con i team, più o meno “dream”, americani nei tornei mondiali ed olimpici. E proprio in vista della competizione olimpica del prossimo anno, conquistato l’accesso diretto insieme alla sconfitta finalista Francia, le furie rosse spostano l’obiettivo su Londra 2012 dove proveranno a conquistare il primo oro olimpico della loro storia dopo gli argenti di Los Angeles 1984 e dell’edizione 2008 di Pechino.
Troppo completa, troppo profonda, troppo esperta e troppi Gasol, la formazione iberica non ha avuto praticamente serie rivali nella corsa al bis europeo. Ben guidata in panchina dall’italiano Sergio Scariolo (magra consolazione in un Europeo da dimenticare in fretta per i nostri tricolori); con una frontline inarrivabile a questi livelli (ai già citati fratelli Gasol si è aggiunta l’intimidazione portata dall’ala-centro degli Oklahoma City Thunder Serge Ibaka); con un roster composto da stelle NBA (già detto dei Gasols e di Ibaka, anche Calderon ed i talentuosi ma intermittenti Rudy Fernandez e Ricky Rubio) e da indiscussi protagonisti della Eurolega; con un Juan Carlos Navarro, doveroso MVP della manifestazione, in stato di grazia ed infallibile nei rari momenti caldi delle gare, gli spagnoli han fatto un sol boccone della concorrenza.
Battuta la Slovenia in un quarto di finale senza storia (+22 finale), e la sorpresa Macedonia, quarto posto finale, per 90 a 82 in semifinale grazie ad un terzo quarto memorabile di Navarro (19 nella sola terza frazione e 35 punti alla fine), le furie rosse incrociano i guantoni nella finalissima con la Francia, arrivata alla sfida per l'oro nella parte bassa del tabellone dopo aver superato la Grecia ai quarti e la montagna russa in semifinale col solito Parker a “ventelleggiare”. L’atto conclusivo per i galletti è però impossibile con davanti un ostacolo insormontabile ed i bleu si trovano costretti ad inseguire per l’intero arco dell’incontro perdendo nettamente, ben al di là dei tredici punti di scarto finale (98-85).
Terzo posto finale per la delusa Russia di Kirilenko che perde dalla Francia in semifinale dopo un percorso netto ma ritrova la concentrazione necessaria a superare di misura (72-68) la sorpresa Macedonia della rivelazione McCalebb nella finalina per il bronzo. Accedono al torneo di qualificazione olimpica, oltre Russia e Macedonia, anche i padroni di casa della Lituania e la Grecia, rispettivamente quinta e sesta.

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