Quinta giornata di serie A con pochi gol (17 in tutto) e due sole vittorie esterne per una classifica ancora più corta. Si fermano o rallentano tutte, infatti, le sette squadre che formavano il gruppone di testa mentre da dietro le milanesi e la Roma, unitamente al Siena, conquistano il primo successo pieno e si avvicinano alle posizioni di vertice della graduatoria: sono adesso addirittura 13 le formazioni raccolte nella risicata distanza di appena tre punti.
Copertina doverosamente dedicata all’Atalanta dei miracoli che, dopo aver annullato la penalizzazione di partenza, sale a quota quattro in graduatoria superando il Novara (2-1) nel derby tra matricole. La formazione di Colantuono, capoclassifica virtuale con 10 punti, va a segno con Schelotto e Cigarini. Di Porcari la rete del Novara che recrimina per la rete del pareggio nel finale di Granoche, ingiustamente annullata per un inesistente fuorigioco.
Bissano il risultato del turno precedente Juventus e Udinese che continuano nella loro marcia a braccetto e mantengono in condominio la vetta della classifica a quota 8 punti. La formazione di Conte impatta a Catania (1-1) dopo aver chiuso il primo tempo in svantaggio per effetto della rete di Bergessio. Il pari arriva in apertura di una vivace ripresa, giocata sotto il diluvio ma a viso aperto, grazie a Krasic. Il cambio di modulo da parte del tecnico salentino, che ha virato verso una squadra più coperta con lo schieramento di un centrocampista in più al posto di una punta, non ha portato gli effetti desiderati. L’Udinese finisce a reti in bianco, e per i friulani questa è già una grossa novità, al Sant’Elia di Cagliari e mantiene l’imbattibilità stagionale.
Perde il Genoa (2-1) a Verona contro il Chievo che sfrutta al massimo il doppio turno casalingo in quattro giorni e completa l’aggancio in classifica a quota sette punti. In vantaggio col solito Palacio (4 reti in classifica cannonieri, capolista solitario) il grifone, dopo essere rimasto in dieci per l’espulsione di Dainelli, viene rimontato dalla rete della bandiera gialloblù Pellissier, che in precedenza aveva sbagliato anche un rigore. Il sorpasso arrivo all’ultimo sospiro con l’incornata vincente di Moscardelli, al secondo colpaccio da tre punti tre consecutivo.
Salgono a sette punti anche Napoli e Fiorentina che dividono salomonicamente la posta in palio (0-0) al San Paolo. Il rientro dei big in casa partenopea non riporta il Napoli al successo pieno, ma grosso merito va all'undici viola che gioca una partita gagliarda meritando pienamente il pari ed, anzi, vincendo l’incontro agli ipotetici pugilistici punti. Il terzo risultato a occhiali del turno arriva dall’Olimpico dove Lazio e Palermo provano, senza riuscirci, a superarsi vicendevolmente.
La giornata delle prime volte va in archivio regalando i tre attesi punti alle milanesi che si riavvicinano alla testa della classifica: al Milan, falcidiato dalle assenze nel reparto offensivo, basta un’invenzione del totem Seedorf nei primi cinque minuti di gioco per superare il Cesena (1-0). L’Inter invece, schierata in maniera più razionale dall’esordiente Ranieri, espugna Bologna (1-3) grazie alle reti del rilanciato Pazzini, di Milito su calcio di rigore e di Lucio. Il momentaneo pareggio felsineo è firmato da Diamanti, sempre su calcio di rigore. Per le due squadre emiliane suonano i primi campanelli d’allarme: un solo punto, peraltro di prestigio nel nuovo stadio della Juventus, per i rossoblù di Bisoli, la cui panchina è sempre più traballante. Ancora peggio ha fatto il Cesena del mister Giampaolo sempre sconfitto nelle quatto gare sin qui disputate.
Vince seccamente il Siena (3-0) la gara casalinga contro il Lecce. Gran protagonista di un match già decisivo in chiave salvezza Calaiò con una splendida doppietta che consente al capitano bianconero di scoccare le prime frecce in faretra della stagione. Del nazionale under 21 Destro la rete che aveva aperto le danze per i toscani.
Prima volta assoluta anche per la Roma del nuovo corso americano-spagnolo che espugna in posticipo il Tardini di Parma (0-1) grazie alla seconda rete consecutiva del neoacquisto Osvaldo. Segnali di crescita generale per la banda giallorossa, nonostante il finale di partita in sofferenza.
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