Milan: 7. Mossosi per tempo per sistemare la difesa (Mexes e Taiwo a parametro zero) ed individuato in Aquilani il fantomatico “mister x”, il club di Via Turati accoglie in extremis Nocerino in sostituzione dell’infortunato Flamini. Troppa abbondanza davanti con Cassano e la stellina El Shaarawy destinati a vedere poco il campo. Favorito d’obbligo per lo scudetto, ma appare ancora lontano dalle più forti della classe in campo continentale.
Inter: 5,5. Alla fine Snejder rimane; ed è probabilmente l’unica buona notizia per i tifosi neroazzurri. Notizia forse meno a gradita a Giampiero Gasperini che dovrà trovare una collocazione ad hoc per l’olandese nel suo 3-4-3. Forlan avrà il gravoso compito di sostituire Eto’o, mentre l’argentino Zarate, in prestito con diritto di riscatto dalla Lazio, è l’attaccante esterno che Massimo Moratti regala alle esigenze tecniche della squadra sul fil di serena.
Napoli: 7,5. Trattenuto Lavezzi, il Napoli è pronto a tuffarsi nella doppia avventura campionato-Champions. Il presidente De Laurentiis conferma in blocco lo scheletro della squadra e centra tutti gli obiettivi concertati con mister Mazzarri per rafforzare, soprattutto in chiave numerica, la rosa. Ciliegina sulla torta l’arrivo del centrocampista svizzero Inler, già da qualche anno tra i migliori interpreti in mediana a livello nazionale e pronto a misurarsi coi pari ruolo in campo europeo.
Udinese: 4. Persi in un colpo solo Inler, Zapata e Sanchez e la possibile qualificazione alla fase a gironi della Champions League nello sfortunato preliminare contro l’Arsenal, i friulani ripartono dalle certezze offerte dalla guida tecnica di Guidolin. Basteranno gli arrivi del difensore brasiliano Danilo e del talentuoso attaccante rumeno Torje a colmare le pesanti partenze e consentire di ripetere il miracolo?
Lazio: 6,5. Lavoro di uncinetto del presidente Lotito per sfoltire un organico decisamente eccessivo. Sul versante arrivi gli obiettivi erano tutti stati centrati con largo anticipo: Marchetti a difesa dei pali e Konko per la fascia destra; Cana per rafforzare i centimetri e il nerbo del centrocampo; Cisse e Klose per il reparto avanzato. Qualche dubbio sulla coabitazione offensiva tra gli ultimi due: Zarate, il cui rapporto con l’ambiente era però ormai logorato, avrebbe potuto offrire un’alternativa tecnica importante.
Roma: 6. Il voto è una media tra il 4 della prima parte (costato l’eliminazione dall’Europa League) e l’8 degli ultimi due giorni. Kjaer alternativa per il reparto difensivo; Gago e, soprattutto, il colpaccio Pjanic, centrocampista franco-bosniaco ventunenne di grandissimo talento in uscita dal Lione, completano le vistose lacune della mediana giallorossa. Adesso la palla passa a Luis Enrique al quale spetterà il compito di trovare la giusta quadratura del cerchio senza per forza dover inseguire irraggiungibili chimere “blaugrana”.
Juventus: 5,5. Grandi investimenti per la “vecchia signora” ma dubbi proporzionati ai milioni spesi. Fallito il rinforzo difensivo a lungo ricercato, confermata tra mille incertezze la coppia Bonucci-Chiellini. Di valore l’aggiunta Vidal a centrocampo (riuscirà da solo a coprire le spalle a Pirlo nel modulo ultraoffensivo voluto da Conte?). Misterioso l’arrivo dell’esterno offensivo olandese Elia che appare essere un doppione di Krasic. Trovare la giusta collocazione a Vucinic ed un posto a Marchisio le altre problematiche gravanti sull’ex bandiera bianconera.
Fiorentina: 4,5. Trattenuti (di malavoglia?) Gilardino, Montolivo (con ogni probabilità andrà via svincolato a giugno) e Vargas, il migliore acquisto in casa viola è sicuramente il recuperato Jovetic, fuori per l’intera stagione passata a causa di un gravissimo infortunio al ginocchio. Gli arrivi di Cassani per la fascia destra e dei centrocampisti Lazzari e Munari non entusiasmano l’esigente palato della tifoseria gigliata. La nuova stagione si apre tra molte incognite e venti di contestazione che soffiano impetuosi dalla curva Fiesole.
Palermo: 5. Saltato ancor prima dell’inizio del campionato il mai troppo amato Pioli, ultimo “regalo” della gestione tecnica di Sabatini, e con la scelta del sostituto ricaduta sul trainer della primavera Mangia, i rosanero accolgono Silvestre, nuovo regista difensivo, in uscita dal Catania ed il nazionale paraguaiano Barreto proveniente dall’Atalanta. Hernandez ed Ilicic sono stati difesi dagli assalti delle numerose pretendenti, ma le partenze di Sirigu, Cassani, Bovo e Pastore peseranno parecchio.
Genoa: 6. Il solito andirivieni nell’hotel rossoblù tra addii, benvenuti e molti arrivederci. Da sottolineare l’acquisizione di Frey, a difesa dei pali dopo i disastri combinati nella scorsa stagione dal portoghese Eduardo, e di Constant, trequartista guineano ex Chievo. Sfumati i sogni Gilardino o Borriello per la guida dell’attacco del grifone, Preziosi con scelta alquanto discutibile ripiega sull’airone Caracciolo, fuori dai piani tecnici del retrocesso Brescia.
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